Venerdì 9 ottobre la presentazione con il Capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, Luigi La Rocca e il Direttore Generale per l’unità di missione per il PNRR Angelantonio Orlando
Concluso il cantiere PNRR di messa in sicurezza e miglioramento sismico della torre medievale di via dei Tribunali
È concluso il cantiere del campanile della Pietrasanta. L’intervento di messa in sicurezza e miglioramento sismico sarà presentato venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 11.00 nel complesso di Sant’Antoniello a Port’Alba, aula congressi. Saranno presenti Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Rosalia D’Apice, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Napoli e Angelantonio Orlando, Direttore Generale per l’unità di missione per il PNRR.
La torre è ciò che resta dell’assetto medievale dell’attuale chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, per molto tempo considerata coeva alla basilica del VI secolo voluta dal vescovo Pomponio, ma gli studi condotti nei primi anni del ’900 hanno permesso di collocare la fondazione tra il X e l’XI secolo. Si tratta di un raro esempio di architettura medievale napoletana che trovava confronto solo nel campanile di Santa Maria a Piazza, molto simile per caratteristiche costruttive e di analoga datazione, che fu però demolito nel 1923 durante i lavori di rifacimento di via Forcella.
Caratteristico del campanile è il paramento in laterizi, punteggiato da un gran numero di materiali di reimpiego differenti per forme e tipologia. I materiali di spoglio sono concentrati nel basamento, nei cantonali e ai lati del fornice, disposti in apparente disordine e in taluni casi anche capovolti, al doppio scopo di dare prestigio al campanile e di fornire maggiore stabilità al basamento.
Nel tempo la torre è stata inglobata in edifici di abitazione, occupati fino ai primi anni Sessanta del Novecento e demoliti un decennio più tardi. Da allora l’interno è rimasto inaccessibile e la manutenzione impossibile, determinando un progressivo degrado.
I lavori, avviati il 23 marzo e completati il 29 agosto 2026 dalla Soprintendenza, hanno consentito il miglioramento sismico del monumento e il restauro dell’intero paramento esterno, delle campane insieme al loro sistema di funzionamento ligneo e dei materiali di reimpiego.


Le due campane in bronzo, la maggiore e la minore, ancora funzionanti, sono caratterizzate da cavallotti fusi a forma di sfingi o sirene, purtroppo non visibili dal basso. L’iscrizione che corre lungo il bordo inferiore data la campana maggiore al 1633.
Il progetto è stato coordinato dall’architetto Giovanna Russo Krauss della Soprintendenza, che ha anche diretto i lavori. Con lei la dott.ssa Barbara Balbi, restauratrice della Soprintendenza, per le superfici decorate e l’ingegnere Enzo Discetti, per gli aspetti strutturali. Responsabile unico del progetto è la dott.ssa Raffaella Bosso, funzionario archeologo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Vincenzo Capriello restauri.
L’intervento, finanziato con 780.000 euro del PNRR (Missione 1, Componente 3, Investimento 2.4 “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del FEC e siti di ricovero per le opere d’arte”), è stato realizzato con l’autorizzazione della Regione Campania, proprietaria del bene, e con la collaborazione del Comune di Napoli e della IV Municipalità.
«La messa in sicurezza e il restauro dei monumenti rientrano tra quelli che riteniamo essere i doveri di chi, per mandato istituzionale, ha l’obbligo di garantire la tutela e la conservazione del patrimonio culturale e di restituirlo alla fruizione pubblica. Nel caso del campanile della Pietrasanta un rigoroso e sapiente intervento di restauro, sicuramente il primo di cui si ha memoria e documentazione, restituisce alla città uno dei suoi simboli più preziosi e antichi, uno dei più importanti esempi di architettura romanica a Napoli che, grazie alla presenza di marmi di reimpiego di epoca romana e altomedievale, può essere considerato un vero e proprio palinsesto lapideo della stratificazione storica della città. Un monumento spesso trascurato e violato dal degrado atmosferico e antropico che, da oggi, tutte le istituzioni, ognuna nell’ambito delle rispettive competenze, devono insieme proteggere e valorizzare. Un ringraziamento e un plauso vanno ai funzionari e ai tecnici della Soprintendenza di Napoli, che hanno progettato e diretto i lavori con competenza e professionalità, a tutti i professionisti che hanno partecipato alle fasi di progettazione ed esecuzione e all’impresa esecutrice che ha garantito la massima qualità e la perfetta riuscita dell’opera.»
Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura
«Il cantiere è stato un esempio di approccio multidisciplinare e un grande lavoro di conoscenza reso possibile anche grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate per il rilievo e la diagnostica. Per la prima volta infatti ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche storiche e costruttive, compreso il particolarissimo uso degli spolia romani, restituendo la torre alla collettività nel suo pieno valore.»
Rosalia D’Apice, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Napoli
«La conclusione dell’intervento di messa in sicurezza e miglioramento sismico della torre medievale di via dei Tribunali è un risultato che si inserisce nel più ampio successo dell’Investimento M1C3-2.4 del PNRR a titolarità del Ministero della Cultura, che ha offerto a centinaia di luoghi di culto, torri e campanili in tutta Italia una straordinaria occasione per compiere un passo concreto verso l’attuazione di interventi di miglioramento sismico che da anni erano previsti e non si riuscivano a realizzare per carenza di risorse. Il completamento degli interventi per 727 edifici di culto, torri e campanili ha consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi europei del Piano, superando quello che era l’obiettivo fissato dalla Commissione europea. Un risultato per il quale desidero complimentarmi con la Soprintendenza di Napoli e con il Servizio III del Dipartimento della Tutela, che hanno assicurato il coordinamento e accompagnato l’attuazione di un investimento tanto complesso quanto strategico.»
Angelantonio Orlando, Direttore Generale per l’unità di missione per il PNRR
Per informazioni e accrediti stampa: sabap-na.comunicazione@cultura.gov.it
Le fotografie del campanile della Pietrasanta e dell’intervento di restauro sono disponibili al seguente link: [https://sabap.na.it/?page_id=8515
