Ufficio Esportazione

A partire dal 27 dicembre 2023 le autocertificazioni D50 e AAC dovranno essere caricate sulla piattaforma Nuovo SUE https://sue.cultura.gov.it

La vidimazione delle autocertificazioni il giorno 28/12/2023 è sospesa.

Il primo giorno di apertura al pubblico per la vidimazione delle autocertificazioni sarà il 2/1/2024, dopodiché gli appuntamenti riprenderanno la solita cadenza settimanale di giovedì a partire dall’11/1/2024.

La vidimazione delle Autocertificazioni di Arte Contemporanea si effettua solo il giovedì.
Per accedere ai servizi è necessario prenotarsi ai numeri dell’ufficio. Non si garantisce di evadere eventuali ulteriori richieste inserite sul sistema SUE dopo aver fissato l’appuntamento.

Aggiornamento 08/11/2023: sul nuovo sistema SUE al sito https://sue.cultura.gov.it – oltre all’Attestato di Libera Circolazione (ALC) e la Licenza di Esportazione Definitiva (LED) – a partire dal 13/11/2023 si aggiungeranno i processi per richiedere Dichiarazione per l’uscita di oggetti d’arte eseguiti da più di settant’anni di valore inferiore a 13.500 euro (DVAL). Contestualmente, le stesse operazioni saranno bloccate sul vecchio sistema SUE, salvo i procedimenti già avviati.


Ufficio Esportazione Oggetti di Antichità ed Arte di Napoli 

Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1
tel. 0815808205 (temporaneamente 0815808280)
PEO: sabap-na.espovi@cultura.gov.it
PEC: sabap-na.ue@pec.cultura.gov.it

L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00
(le Autocertificazioni di Arte Contemporanea si effettuano il giovedì dalle ore 9:15 alle ore 13:30)

Direttore:
dott. Alessio Cuccaro
alessio.cuccaro@beniculturali.it
Curriculum Vitae
Ordine di servizio

Responsabile amministrativo:
Gennaro Iorio
gennaro.iorio@cultura.gov.it
Tel. 3388131181

Segreteria e supporto amministrativo (Ales):
Stefano Moscatelli

Finalità

L’ufficio è preposto al controllo delle opere d’arte e dei beni librari in entrata ed in uscita dal territorio italiano, ai sensi della legislazione vigente (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, D.lgs.22/01/2004, n. 42; Regolamento CEE n. 3911/92).
Per esportazione/importazione si intende rispettivamente l’uscita dal territorio dell’Unione Europea o l’entrata nello stesso; per spedizione si intende l’entrata/uscita dell’opera in/dall’Italia entro l’ambito doganale dell’Unione Europea.
Il territorio doganale europeo è definito dal Codice Doganale Europeo, art. 3.

Importante

Per l’uscita di opere con valore inferiore a €13.500 aventi più di 70 anni bisogna presentare apposita istanza di Dichiarazione per l’uscita di oggetti d’arte eseguiti da più di 70 anni e di valore inferiore a 13.500 euro.

Per gli attestati di libera circolazione di beni archeologici si richiede di presentare contestualmente alla denuncia anche la documentazione comprovante il legittimo possesso, ovvero la documentazione relativa alla provenienza del bene che dimostri, ai sensi dell’articolo 91 del Decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, che il reperto non proviene da scavo o ritrovamento nel territorio nazionale posteriore all’entrata in vigore della prima legge di tutela del 1909 (ad esempio fatture, atti di aggiudicazione in asta, atti di acquisto fra privati, lasciti testamentari risalenti più indietro possibile nel tempo, corredati di descrizione, misure e fotografia).

Domande Frequenti

Quanti tipi di procedimenti esistono per l’esportazione?

Esistono diversi tipi di procedimento a disposizione del richiedente, identificati con le seguenti sigle:

AAC: Autocertificazione Arte Contemporanea

D50: Dichiarazione oggetti aventi meno di 70 anni e più di 50

DVAL: Dichiarazione per l’uscita di di oggetti d’arte eseguiti da più di settant’anni di valore inferiore a 13.500 euro
ALC: Attestato di Libera Circolazione

CAS: Certificato di Avvenuta Spedizione temporaneo

CAI: Certificato di Avvenuta Importazione temporaneo

Rinnovo CAS: Rinnovo Certificato di Avvenuta Spedizione temporaneo

Rinnovo CAI: Rinnovo Certificato di Avvenuta Importazione temporaneo

LED: Licenza di Esportazione Definitiva

ACT: Attestato di Circolazione Temporanea

LET: Licenza di Esportazione Temporanea

Sono un privato che deve esportare, che procedimento devo scegliere?

Il bene ha una datazione inferiore ai 50 anni o è opera di autore vivente? => AAC
Il bene ha una datazione compresa tra 50 e 70 anni? => D50
Il bene ha una datazione superiore ai 70 anni e valore inferiore a €13.500? => DVAL
Il bene ha una datazione superiore ai 70 anni e valore superiore a €13.500? => ALC

La decisione può essere schematizzata come segue:

Sono un privato che deve importare, che procedimento devo scegliere?

Il bene è stato comprato nell’Unione Europea e arriva in Italia? => CAS
Il bene è stato comprato al di fuori dell’Unione Europea? => CAI

Sono un privato che deve esportare per una mostra. Cosa mi serve?

Bisogna presentare una richiesta di LET o ACT da privati. Per poter concludere la richiesta è necessaria la visione del bene da parte del direttore dell’Ufficio Esportazione.

Ho scelto il mio procedimento. Come devo presentare la richiesta?

Se non si è registrati sul Sistema SUE bisogna innanzitutto attivare un profilo. Per registrarsi occorre andare sul sito https://sue.cultura.gov.it per quanto riguarda il nuovo Sistema SUE, che al momento espleta le sole richieste ALC e LED, mentre il vecchio Sistema SUE all’indirizzo https://sue.beniculturali.it accoglie tutti i restanti procedimenti.

Quanto tempo occorre per la registrazione?

La procedura di registrazione consta di due fasi: la convalida e l’abilitazione. La procedura di convalida è gestita in maniera automatica, quindi il sistema invierà un link per l’abilitazione della casella elettronica non appena possibile. L’abilitazione segue la fase di convalida e dipende dal carico di lavoro di ogni singolo ufficio esportazione.

Quanto tempo occorre per la convalida della mia richiesta di registrazione al Sistema SUE?

Una volta abilitata la casella di posta, un operatore abiliterà il profilo del richiedente non appena possibile. In caso di urgenze, contattare l’ufficio ai numeri indicati.

Non mi è arrivata la mail per convalidare la mia casella di posta. Cosa devo fare?

Innanzitutto bisogna accertarsi di aver inserito la casella elettronica corretta in fase di registrazione, avendo cura di non commettere errori di battitura. Successivamente, procedere a controllare le cartelle di spam/posta indesiderata per verificare che non sia finita in una sezione non visibile all’utente. Se dopo un certo numero di giorni la mail non è ancora arrivata, ripetere la registrazione. L’ufficio non ha modo di intervenire se la registrazione non è stata presentata in maniera corretta e la casella di posta non è stata abilitata.

Ho scelto il procedimento e inserito la richiesta per il mio bene/i miei beni, ma la richiesta non viene convalidata. Perché?

Quando l’utente invia una richiesta, questa viene inserita in un flusso generale di richieste pervenute all’ufficio prescelto, in ordine di arrivo. In caso il procedimento non richieda visione del bene, contattare l’ufficio per riservare un appuntamento per espletare le richieste in un giorno di apertura al pubblico. In caso di richiesta con visione del bene, c’è da attendere la definizione di una commissione esportazione di tre funzionari e la convocazione ufficiale.

Quali richieste hanno bisogno di visione dell’opera?

In genere non presentano necessità di visione dell’opera le richieste di AAC e di Rinnovo CAS/CAI. Si ricorda che comunque è sempre possibile a campione la richiesta di visione dell’opera anche per quei procedimenti che non lo richiedano obbligatoriamente.

La mia richiesta ha bisogno di visione dell’opera. Quando verrò convocato?

I tempi possono variare in base al periodo dell’anno e alla coda di richieste con visione dell’opera ancora inevase. La visione delle opere richiede la convocazione di una commissione composta da tre funzionari, spesso da convocare con richiesta ufficiale perché non appartenenti all’ente presso cui è incardinato l’Ufficio Esportazione.

Non posso portare le opere a mano perché ingombranti. Posso accedere alla vostra sede con l’auto?

È possibile accedere a Palazzo Reale con l’auto o con il furgone, ma solo previa comunicazione di targa e modello del mezzo almeno due giorni prima della data di convocazione all’indirizzo mail dell’ufficio. L’accesso al sito non è gestito dall’Ufficio Esportazione ma ogni richiesta va lavorata dalla segreteria del Palazzo Reale di Napoli, che presidia i varchi con le proprie unità di personale. In caso di ritardi nella comunicazione della targa non si garantisce la possibilità di entrare con l’auto.

Non posso portare le opere a mano perché ingombranti e non mi è possibile spostarmi. È possibile chiedere una visita a domicilio all’Ufficio Esportazione di Napoli?

Sì, è possibile richiedere una visita a domicilio alla commissione. Tuttavia è da tenere presente che sono a carico del richiedente eventuali spese per gli spostamenti (taxi o mezzi pubblici).

Mi affido all’Ufficio Esportazione di Napoli per le mie richieste, ma risiedo in altra regione. È comunque possibile richiedere la visita a domicilio?

È possibile richiedere una visita a domicilio anche per altre regioni diverse dalla Campania. Tuttavia il richiedente dovrà farsi carico delle spese di trasporto e di diaria per i tre membri della commissione esportazione e per il segretario di commissione.

Abito in un’altra regione. Non è possibile evadere le pratiche telematicamente?

Se il procedimento richiede la visione del bene, no. Per quei procedimenti che invece non richiedono visione del bene come le AAC, si sta studiando un processo sul nuovo Sistema SUE per poter dematerializzare la presentazione e la convalida delle domande. Attualmente non vi sono previsioni sulla data di implementazione del processo.

Quali documenti devo allegare perché il DVAL sia valido?

La normativa prevede l’attestazione del valore dietro presentazione di uno di questi documenti:

  1. fattura di vendita corredata da fotografie da cui risulti il prezzo di acquisto al netto di imposte
  2. verbale di aggiudicazione all’asta corredato da fotografie da cui risulti il prezzo di acquisto al netto di commissioni e oneri
  3. contratto di compravendita sottoscritto da ambo le parti corredato da fotografie da cui risulti il prezzo di acquisto al netto di imposte
  4. dichiarazione congiunta delle parti contraenti, resa davanti a un pubblico ufficiale abilitato a riceverla, corredata da fotografie, da cui risulti il prezzo netto di acquisto
  5. fotocopia della pagina del catalogo d’asta da cui risulti la data dell’asta con le necessarie fotografie e una stima massima della cosa
  6. copia del mandato a vendere o del contratto di deposito sottoscritti dalle parti con l’indicazione della stima massima della cosa
  7. valutazione sottoscritta dalla casa d’aste
  8. stima di un perito iscritto all’albo dei consulenti tecnici di un tribunale

Non ho nessuno dei documenti richiesti per il DVAL ma sono certo che l’opera in mio possesso valga meno di €13.500. Cosa devo fare?

Nel caso non si possieda alcuno degli otto documenti previsti dalla normativa, tra i documenti da caricare come “Altra documentazione del bene” dovrà essere presente una dichiarazione autografa del richiedente che, in assenza di pezze giustificative, rimetta la valutazione di congruità del valore alla commissione esportazione.

Quando ricevete il pubblico?

Ogni giovedì dalle 09:30 alle 13:30, salvo diverse indicazioni o imprevisti segnalati su questa pagina. Per gestire al meglio i flussi e minimizzare i tempi di attesa dell’utenza si prega di contattare l’ufficio ai numeri indicati per fissare un appuntamento. In base all’afflusso di utenti nella giornata e al numero di pratiche da evadere presentate da ogni singolo utente è possibile che la consegna delle stesse avvenga in un giorno successivo alla presentazione.

Quali carte devo consegnare quando vengo in ufficio o la commissione visita a domicilio?

AAC: 2 copie firmate a colori della “Stampa con foto” della richiesta; 2 fotocopie del documento di identità del richiedente da allegare alla “Stampa con foto”

ALC: 2 copie firmate (anche bianco e nero) della “Stampa con foto” della richiesta; 1 marca da bollo da €16; 3 foto a colori di ciascuna fotografia del bene caricata sul Sistema SUE*.

DVAL: 2 copie a firmate a colori della “Stampa con foto” della richiesta; 1 copia di qualsiasi documento sia stato allegato come “Altra documentazione del bene”; 1 copia a colori di ciascuna fotografia del bene caricata sul Sistema SUE*.

D50: 2 copie firmate a colori della “Stampa con foto” della richiesta; 2 fotocopie del documento di identità del richiedente da allegare alla “Stampa con foto”

CAS: 1 copia firmata (anche bianco e nero) della “Stampa con foto” della richiesta; 1 marca da bollo da €16; fattura di acquisto del bene; CMR; fattura trasportatore. È necessario che la fattura del bene sia datata a non più di 40 giorni dall’inserimento della richiesta.

CAI: 1 copia firmata (anche bianco e nero) della “Stampa con foto” della richiesta; 1 marca da bollo da €16; fattura di acquisto del bene; bolla doganale. È necessario che la fattura del bene sia datata a non più di 40 giorni dall’inserimento della richiest.

Rinnovo CAS/CAI: 1 copia firmata (anche bianco e nero) della “Stampa con foto” della richiesta; 1 marca da bollo da €16; 2 foto a colori di ciascuna fotografia del bene caricata sul Sistema SUE*.

ACT/LET: 1 copia firmata (anche bianco e nero) della “Stampa con foto” della richiesta; 1 marca da bollo da €16; 2 foto a colori se ACT, 3 foto a colori se LET; un nulla osta della Soprintendenza di riferimento in caso di bene vincolato, assicurazione da chiodo a chiodo; garanzia di restituzione sottoscritto dall’ente che richiede il bene per l’esposizione. In caso di bene vincolato, autorizzazione rilasciata dalla Direzione Generale – Servizio IV.

* es.: esporto un solo quadro e nella schede del bene ho caricato fronte e retro di questo quadro. Dovrò portare 3 copie a colori del fronte e 3 copie a colori del retro, per un totale di 6 foto. La stampa può essere sia su carta fotografica che su carta semplice.