“ Incontro al Restauro 2026 – Giornata di studi in memoria di Davide Sampaolesi”
Vince il Premio Sampaolesi la studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Laura Palermo, con una tesi di restauro su due sculture attribuite a Lorenzo Vaccaro, conservate al Museo Filangieri di Napoli

Nell’ambito del convegno “ Incontro al Restauro Edizione 2026 – Giornata di studi in memoria di Davide Sampaolesi”, iniziativa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli a cura di Rosalia D’Apice e Barbara Balbi realizzata con la partecipazione dell’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dell’Università Suor Orsola Benincasa e della famiglia Sampaolesi è stato assegnato il Premio Davide Sampaolesi alla tesi di Laura Palermo, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il Premio Davide Sampaolesi, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, promosso dai familiari del restauratore prematuramente scomparso nasce con l’intento di conferire un riconoscimento alla migliore tesi di restauro.


La tesi vincitrice dal titolo, scelta tra le 9 tesi in concorso, “LE DUE FATICHE DI ERCOLE ATTRIBUITE A LORENZO VACCARO: PERCORSI DI RICERCA, STRATEGIE DI RESTAURO E APPROCCIO INTERDISCIPLINARE PER LA CONSERVAZIONE DI SCULTURE IN TERRACOTTA DORATA” i cui relatori sono i docenti Annamaria Nocera e Diego Esposito dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La tesi è stata scelta da una commissione composta da funzionari della Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli: Brunella Mirra, Alice Hansen, Alessio Cuccaro e Annunziata D’Alconzo con le seguenti motivazioni “Il suo lavoro di tesi rappresenta uno dei contributi più solidi dal punto di vista tecnico-scientifico: per lo sviluppo di una metodologia di intervento applicata ad una tipologia di manufatti, quali le terrecotte dorate, ancora non sufficientemente indagata in maniera organica. Il lavoro non si limita al restauro delle due sculture in terracotta dorata attribuite a Lorenzo Vaccaro, ma costruisce attorno alle opere un vero percorso di conoscenza, affrontando anche il tema della possibile committenza del marchese del Carpio, nell’ambito degli scambi culturali tra Napoli e Spagna. La tesi approfondisce le proprietà dell’argilla e della terracotta, la foglia oro, la doratura a missione, la modellazione, le impronte degli artisti e gli interventi precedenti, tra cui patinatura a finto bronzo, ridipinture a porporina, incollaggi e integrazioni, servendosi di un apparato diagnostico molto solido. Il lavoro dimostra quindi una piena padronanza del ciclo conservativo, dalla diagnosi alla presentazione estetica. Interessante, infine, la proposta di ricostruzione digitale tridimensionale accessibile tramite QR code. Laura è stata meticolosa e precisa e particolarmente rispettosa dell’originalità del bene operando nell’ottica del minimo intervento.”
La Soprintendente Rosalia D’Apice partecipe a tutta la manifestazione si è complimentata con la Tesista e con tutti i partecipanti, ringraziando anche relatori e ilcopioso pubblico che rende ogni volta interessante e di grande successo questo evento.
