Nuovi interventi della Soprintendenza di Napoli all’interno del complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi

Nell’ambito degli interventi previsti e finanziati con i fondi della Programmazione ordinaria del Ministero della Cultura, destinati alle aree archeologiche del territorio di competenza, si sono avviati i lavori previsti all’interno del complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi.

In quest’area si sta procedendo alla rimozione della rampa e delle colmate effettuate tra gli anni ‘60 e ‘80 del secolo scorso funzionali, all’epoca, alla realizzazione di un parcheggio abusivo. L’intervento, che si prefigge di recuperare le quote antiche di calpestio dello stenopos presente a ovest dell’insula che inglobava un piccolo impianto termale, risulta fondamentale ai fini della progettazione dei nuovi percorsi di visita del monumento.

In questa fase si procederà anche all’apertura del nuovo varco di accesso all’area archeologica posizionato in asse con via Duomo con la collocazione del nuovo cancello disegnato dall’artista Lello Esposito, prima tappa per rendere visibile dall’esterno il monumento. La progettazione in corso prevede infatti la demolizione dell’attuale muro di cinta e la sostituzione con una recinzione in metallo e un innovativo e suggestivo impianto di illuminazione dei resti.

Parallelamente è prevista anche l’ultimazione dei lavori di pulitura, consolidamento e restauro degli intonaci conservati all’interno dell’ambiente c.d. repubblicano di cui è stato effettuato l’anno scorso il restauro del pavimento a mosaico con motivo a canestro. Il mosaico e le decorazioni pittoriche permettono di inquadrare l’ambiente in età tardo repubblicana (metà del I sec. a.C.); l’ambiente viene poi inglobato all’interno del complesso dell’insula edificata (o riedificata) in un momento avanzato del I sec. d.C. forse a seguito dei danni provocati dai terremoti del 64 d.C. e correlati all’eruzione del 70 d.C.

Nell’ambito del suddetto finanziamento è prevista anche la prosecuzione degli interventi di svuotamento e restauro dei dolia conservati nella cella vinaria della villa romana di Caius Onlius Ampliatus di Ponticelli. La villa, scoperta negli anni ‘80 in occasione degli interventi di realizzazione del c.d. lotto O di Ponticelli, è stata oggetto di interventi di restauro agli inizi degli anni 2000 promossi dall’allora Soprintendenza archeologica. Dal 2017 la gestione dell’area, finalizzata alla fruizione del sito da parte del pubblico, è stata affidata sulla scorta di un accordo con la Sabap per il comune di Napoli, al Rotary Napoli Est.

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