Santa Chiara, il chiostro maiolicato restituito alla città: la Soprintendenza di Napoli conclude un restauro straordinario

Tra i luoghi più amati di Napoli, il complesso monumentale di Santa Chiara custodisce uno spazio unico al mondo: il chiostro maiolicato, realizzato nella prima metà del Settecento su progetto di Domenico Antonio Vaccaro, con le sue migliaia di maioliche dipinte che raccontano scene di vita quotidiana attraverso colori e forme di straordinaria vitalità. Dopo un anno e mezzo di lavori, quel patrimonio è tornato a splendere.

 

La Soprintendente Arch. Rosalia D’Apice interviene alla cerimonia di chiusura dei lavori di restauro del chiostro maiolicato di Santa Chiara, Napoli, 19 giugno 2026.
Ph. Ufficio Comunicazione SABAP-NA

 

Il restauro, diretto scientificamente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, non è stato un semplice intervento conservativo. Sedute, colonne e pilastri sono stati oggetto di un lavoro certosino di pulitura e consolidamento strutturale, condotto dalla ditta Lithos con un’équipe di 14 restauratori sotto la guida della D.L. Arch. Elisa Di Crescenzo e della D.Op. Dott.ssa Barbara Balbi. Il cantiere ha rappresentato al tempo stesso un’importante occasione di ricerca: sono state sviluppate strategie innovative per la conservazione delle maioliche in esterno, un tema cruciale per Napoli, che conserva alcuni tra i più importanti esempi di questo patrimonio a livello mondiale.

La Soprintendente Arch. Rosalia D’Apice con il team di restauratori della ditta Lithos al termine dei lavori nel chiostro maiolicato di Santa Chiara, Napoli, 19 giugno 2026.
Ph. Ufficio Comunicazione SABAP-NA

 

L’investimento complessivo è stato di 2 milioni di euro, nell’ambito del piano nazionale da 250 milioni di fondi PNRR destinati a 280 luoghi del Fondo Edifici di Culto. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli quale soggetto preposto alla direzione scientifica, il FEC, la Prefettura di Napoli, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture.

Alla cerimonia di chiusura dei lavori, svoltasi il 19 giugno 2026, hanno partecipato la Soprintendente Arch. Rosalia D’Apice, il Prefetto Michele Di Bari, il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il Provveditore Lorenza Dell’Aera.

 

Momento della cerimonia di chiusura dei lavori di restauro del chiostro maiolicato di Santa Chiara. Al tavolo il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il Prefetto Michele Di Bari, Napoli, 19 giugno 2026.
Ph. Ufficio Comunicazione SABAP-NA

 

Questo è il primo dei tre interventi programmati sul complesso: sono in corso i lavori sul campanile e sull’area occidentale con la parte archeologica, per ulteriori 8 milioni di euro e con chiusura cantieri prevista al 30 agosto 2026.

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