All’Incoronata il restauro si guarda da vicino

Nel cuore di via Medina, la chiesa di Santa Maria dell’Incoronata è al centro di un intervento di restauro seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, con la collaborazione degli studenti del corso di Restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa.

QUANDO SI VISITA
Lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 9.00 alle 13.00. Ingresso gratuito.
Giornate Europee del Patrimonio, 26 e 27 settembre: apertura straordinaria anche sabato e domenica, dalle 9.00 alle 13.00.

La chiesa conserva uno dei cicli pittorici più importanti della Napoli angioina. Per lungo tempo è rimasta ai margini. Il restauro la sta restituendo alla città.

Al centro dell’intervento gli affreschi staccati riferiti a Roberto d’Oderisio e al Maestro delle Storie di San Ladislao, su cui gli studenti di Suor Orsola hanno lavorato affiancando le restauratrici della Soprintendenza.

La volta della chiesa, con le lacune lasciate a vista. Foto: Ufficio Comunicazione SABAP-NA

 

Oggi la chiesa si mostra in una veste parzialmente restaurata: i lavori proseguiranno, e questo è parte del racconto. Nei giorni di apertura i restauratori sono al lavoro e chi entra può parlare con loro. Non un cantiere chiuso, ma il restauro mentre accade.

«Un cantiere aperto mostra ai cittadini che cosa significa prendersi cura del patrimonio», afferma la Soprintendente Rosalia D’Apice.

È la cura la parola su cui torna la restauratrice della Soprintendenza Barbara Balbi: l’attenzione costante e il lavoro paziente sulle superfici sono ciò che permette di riconsegnare alla collettività un bene che le appartiene.

 

Il banco di lavoro dei restauratori: pennelli, pigmenti e un frammento di affresco staccato. Foto: Ufficio Comunicazione SABAP-NA

L’Incoronata sarà tra i luoghi protagonisti delle Giornate Europee del Patrimonio, la più ampia manifestazione culturale d’Europa. Un appuntamento che, osserva Balbi, trova il suo fondamento nella Convenzione di Faro: il riconoscimento del diritto delle comunità a partecipare al patrimonio culturale e a prendersene cura. Le aperture gratuite rispondono a questo principio — un accesso democratico al bene, e la possibilità di parlare con chi lo sta restaurando.

Per gli studenti dell’Ateneo, il cantiere è insieme tutela e formazione: chi domani si prenderà cura di questo patrimonio sta imparando a farlo oggi, sul campo.

Il progetto è stato raccontato da Run Radio, l’emittente dell’Università Suor Orsola Benincasa, in una puntata del programma Uniworld con Barbara Balbi e Paola Cennamo, coordinatrice del corso di Restauro.

Ascolta il podcast su Run Radio: https://www.runradio.it/index.php/2026/07/10/lincoronata-torna-a-vivere-gep-2026/

 

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